Jan
23
Ultimi giorni in Viet Nam
| Written by Francesco

Stamane visita al mausoleo dello zio Ho: l’ho trovato un pochetto pallido. Ora davanti ad un buon viet-coffee vi racconto un paio di cose.
Il Viet Nam mi riserva il suo tesoro piu’ grande quasi alla fine del viaggio, come e’ giusto che sia. I 3 giorni ad Halong Bay sono stati i piu’ belli di questo mese, nonostante il costante cielo color latte, l’assenza del mio caro compagno di avventure e le solite sgradevoli esperienze con certi vietnamiti.
Ho passato 1 notte in barca dividendo la camera con gigantesco vigile del fuoco australiano ed 1 notte in un villaggio di pescatori sull’isola di Cat Ba. Quest’isola, luogo di villeggiatura estivo per la classe medio-alta di Hanoi, ha piu’ centri di prostituzione che Internet cafe’.
Il minitour contrattato prevedeva 4h di trekking nel parco nazionale dell’isola, rivelatosi abbastanza impegnativo per un topo di citta’ come me e 1 pomeriggio di kayak tra le 3000 isole e il mare turchese del golfo del Tonchino.
Purtroppo in Viet Nam il turismo tende ad essere in gran parte organizzato e monopolizzato da centinaia di tour operator che fanno di tutto pur di accaparrarsi piu’ clientela possibile. Il turismo veramente indipendente e’ quindi scoraggiato in tanti modi. Per il prezzo di una normale cena a Parma o a Barna ho passato 3 bei giorni tra una delle meraviglie naturali del mondo.
Conoscere gente speciale e’ una delle grandi cose che un viaggio come questo regala. La famiglia Martin (con nonne italiane) di San Francisco sta facendo il giro del mondo con 2 bimbi di 4 e 7 anni. Come? Affittando la casa, lasciando in gestione la gelateria e tanto coraggio. Persone adorabili che spero rivedere in giugno quando saremo in California.

