Tiger Prawns, Kathakali e Backwaters

| Written by Francesco


 

A Kochi ho trovato specialmente gente cordiale e piu’ rilassata che nel nord, tanti sorrisi, la giungla e pesce appena pescato. I turisti sono ancora pochi: oggi tanti ragazzini ci fermano per scattare insieme fotografie.

Il viaggio da Mangalore a Kochi e’ stato abbastanza duro; 11h di sobbalzi sdraiati nella cuccetta dello sleeper bus. Kochi e’ divisa nettamente in 7 aree collegate tra loro via scassatissimi ferry. Si respira ovunque un’aria coloniale tra vecchi edifici portoghesi e olandesi, la sinagoga, chiese cattoliche, suore, pescatori, catorci natanti, donne dagli abiti coloratissimi, vegetazione esuberante, migliaia di bambini e odore pungente di mare.

Entriamo nell’ultima settimana in India, domani scendiamo ancora per navigare la rete di canali caratteristica del Kerala, poi trekking nella jungla del Periyar Wildlife Sanctuary e rientro forzatissimo verso Bangalore. Ma generalmente in India i programmi non si rispettano mai, vediamo cosa succedera’, le cose variano secondo i mille imprevisti di Kali.

Prevediamo di spendere per tutto il mese trascorso in India circa 600 euro compreso il noleggio della TATA Indica (auto) e autista in Rajasthan. Per la incredibile cifra di 20 euro al giorno, vitto, alloggio, trasferimenti ed extra inclusi (libri, abiti, birre, musei, ecc.) si puo’ girare e visitare il paese piu’ complicato e difficile del mondoPer capirlo, i soldi non servono a nulla, anzi, piu’ si eleva il budget quotidiano e piu’ ci si allontana dalla realta’ indiana. Io tanto l’India non la capiro’ mai. Chiaro questo, si puo’ succhiare solo il meglio che questo paese offre a chiunque si azzardi a conoscerlo un poco. Insomma con 20 euro si riceve molto di piu’ in cambio… Economicamente parlando, (e sottolineo economicamente) esiste maniera piu’ efficiente di investire il denaro?

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