Qui Laos

| Written by Francesco


volo
Breve aggiornamento dal Laos.
Ci troviamo a Vang Vien, onirico villaggio del nord del paese. Dopo 2 giorni di navigazione sul Mekong abbiamo trascorso 3 notti in Luang Prabang, antica citta’ coloniale francese -con baguette e croissant a colazione, finalmente-. Ieri giornata dedicata al trasferimento: 100km di montagna in 7h con paesaggi mozzafiato in uno scassatissimo bus pubblico fino qui a Vang Vien.

Oggi invece giornata dedicata al tubing ovvero la discesa di un fiume su una camera d’aria. Detto cosi’ sembra una bambinata ma ci siamo divertiti…. 3 o 4 km di discesa in 6h… grazie ai cento barettini/palafitte che servivano solo ed esclusivamente Lao Beer e Lao Lao (che e’ il loro chimico whiskey di riso). Ad ogni fermata si poteva poi intentare numeri circensi al trapezio, con tuffo carpiato, per stupire il pubblico prettamente anglofono (brits, americani, aussies). Ci siamo esibiti con stile mediterraneo. Hector ha diversi video che meritano ma gli e’ caduta accidentalmente la macchina fotografica in acqua. Dopo un paio d’ore ha perso il borsellino coi soldi che dividiamo. Un altro pomeriggio indimenticabile…

Il Laos e’ il paese piu’ tranquillo, cordiale, povero e gentile che abbia mai visto. Il regime e’ di un fantozziano comunista e il 30% delle 2 milioni di tonnellate di bombe che i nostri amici americani hanno sganciato dal ‘64 al ‘73 giacciono ancora inesplose. Bombe che cercavano di stanare i Vietcong nascosti nelle montagne laotiane. Inutili bombe che ancora oggi massacrano gente innocente.

paesaggio dal finestrino

Posted in Travel, Countries, Laos

Name (required)

Email (required)

Website

Speak your mind