Jul
3
One Year on the road.
| Written by Francesco

” Il mondo è un libro e chi non viaggia ne conosce solo una pagina”
Sant’Agostino
La decisione è maturata naturalmente, sento che è arrivato il momento giusto: solo 3 anni fa non ero pronto (materialmente e spiritualmente) e magari fra 3 anni l’energia necessaria per affrontare un viaggio simile sarà venuta a meno.
I motivi di questa scelta sono molteplici anche se il più importante è anche il più difficile da spiegare a chi non sente dentro il bisogno di tutto ciò che circonda il concetto di “viaggio”. Non parto per andare in vacanza, nè per marcare records, nè per salvare il mondo o ritrovare me stesso, non parto perchè sto male, non parto perchè sono deluso della vita, non parto perchè sono depresso o perchè mi restano pochi mesi di vita. Non parto perchè non ho futuro qui, non parto perche odio questa città o la sua gente. Al contrario, lasciare Barcelona non è stata una decisione facile.
Parto semplicemente perchè sento di farlo ed ho la fortuna di poterlo fare, senza problemi di salute e autosufficiente da quando ho terminato gli studi 4 anni fa anche, e soprattutto, grazie all’appoggio che la mia famiglia ha sempre dato alle mie decisioni, giuste o sbagliate che erano.
Il lento e monotono fluire della vita agiata metropolitana mi stava facendo piano piano dimenticare l’emozione di percorrere strade sconosciute, i brevi periodi di vacanza stavano diventando sinonimo di relax e la instancabile società del consumo mi stava assorbendo lentamente senza darmi niente a cambio. Lavorare per consumare, consumare per poi lavorare. Non dico che sia giusto o sbagliato, dico solo che ci sarà tempo per la burocrazia, il consumismo e il relax. Ora è il momento di uscire in mare aperto e non di starsene in un porto sicuro.
Vorrei imparare a vivere più semplicemente. Voglio ubriacarmi di emozioni e Vivere la vita, senza lasciarmi trascinare e vincere dalla monotonia e dalla sicurezza di cose materiali che non valgono niente.. Voglio vedere nuovi orizzonti e riempire la mia memoria di esperienze, brutte o belle che siano. Magari poi piangere ed imprecare, rimpiangere il passato e per poi ricordare le brutte avventure con un sorriso davanti ad una bottiglia di vino.
Il viaggio è già incominciato. I dubbi e le paure non sono state capaci di vincere la mia voglia di partire. Accetterò quello che succederà cercando di imparare l’arte della pazienza.
Le bellissime parole di Mark Twain e di Steve Jobs riassumono bene quello che le mie confusi e deliranti pensieri vorrebbero spiegare.
“If today were the last day of my life, would I want to do what I am about to do today?” … whenever the answer has been “No” for too many days in a row, I know I need to change something.
Remembering that I’ll be dead soon is the most important tool I’ve ever encountered to help me make the big choices in life. Because almost everything that all external expectations, all pride, all fear of embarrassment or failure – these things just fall away in the face of death, leaving only what is truly important.
Remembering that you are going to die is the best way I know to avoid the trap of thinking you have something to lose. You are already naked. There is no reason not to follow your heart.
“se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei veramente fare quello che sto per fare oggi?” E ogni volta che la risposta fosse “No” per troppi giorni di seguito sapevo di aver bisogno di cambiare qualcosa.
Ricordare che morirò presto è lo strumento più importante che mi ha consentito di fare le scelte più grandi della mia vita. Perchè praticamente tutto - tutte le aspettative, l’orgoglio, le paure di fallire - tutte queste cose semplicemente svaniscono di fronte alla morte, lasciandoci con quello che è veramente importante.
Ricordarsi che moriremo è il modo migliore che conosco per evitare le trappola di pensare di avere qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è nessun motivo per non seguire il vostro cuore.
Steve Jobs -
Twenty years from now you will be more disappointed by the things you didn’t do than by the ones you did. So throw off the bowlines, Sail away from the safe harbor. Catch the trade winds in your sails.
Explore. Dream. Discover.
Tra vent’anni sarai più deluso dalle cose che non hai fatto che non da quelle che invece hai fatto.
E quindi liberati e togli gli ormeggi dal sicuro porto.
Cattura gli alisei nelle tue vele.
Esplora. Sogna. Scopri.
Parole attribuite a Mark Twain, ma probabilmente non sue.
Posted in Travel

Siete grandi, complimenti!…tutta la mia ammirazione…state facendo quello che ho sempre sognato di fare…e non ho mai avuto il coraggio di fare…
P.S. Ma non servono anche tanti soldi???!
April 27, 2007
Hola! Grazie per le belle parole. No, non servono tanti soldi.
Un’utilitaria costa meno di tutto il viaggio… Bungy jumping incluso :)
April 30, 2007