Letture

| Written by Francesco



La preparazione fisica non è stata curata troppo… vita notturna barcellonese (maratone lunghissime) e piscina tre volte a settimana.

Ho cercato invece di leggere il più possibile un po’ per conoscere minimamente i luoghi che visiterò (Terzani, Rampini, Naipaul, Lapierre, Bryson…) e un po’ per alimentare la sana voglia di partire (Kerouac, Guevara, Diamond..). Le letture non sono mai sufficienti, il rapporto tra libri letti e libri comprati è sempre 1 a 3. Leggere dà tantissimo e costa pochissimo.
I racconti di viaggio e i travelogues letti su Internet sono innumerevoli. Incalcolabili le ore passate a disegnare ipotetici itinerari su atlanti e mappe. Ho nutrito da sempre una forte passione per le mappe, le cartine, i mappamondi, gli atlanti e la geografia in generale: forse il viaggio è nato da lì.

I libri che mi hanno accompagnato in questi ultimi 7 mesi sono (titoli in versione originale per evitare equivoci tra italiano, inglese e castigliano):

  • A short history of nearly everything - Bill Bryson
  • Choke - Chuck Palahniuk
  • Down Under - Bill Bryson
  • Un indovino mi disse - Tiziano Terzani
  • La fine è il mio inizio - Tiziano Terzani
  • L’orda - G.A. Stella
  • India - Naipaul
  • The Dharma Bums - Jack Kerouak
  • Siddharta - Herman Hesse
  • L’impero di Cindia - Federico Rampini
  • Farfalle sul Mekong - Corrado Ruggeri
  • Guns, Germs and Steel. The Fates of Human Societies - J. Diamond
  • The Barney’s Version - M. Richler
  • Lune de miel autour de la terre - D. Lapierre
  • Memoria de mis putas tristes - G.G.Marquez
  • Notas de viaje - E.Che Guevara
  • On the road - Jack Kerouac
  • Big Sur - Jack Kerouac

Ho ripreso vecchi libri letti a 14 anni che non mi erano mai piaciuti o che semplicemente non avevo capito del tutto… (Kerouac, Hesse…). Certi libri andrebbero riletti ogni 5-10 anni per rendersi conto del nostro incredibile mutamento interiore. Un capolavoro della letteratura è un perfetto termometro dell’anima.
Vorrei portarmi qualche libro per i momenti di attesa asiatica senza fine tra treni, stazioni, notti e trasferimenti lunghissimi. Vorrei leggere in italiano o castigliano ma non credo proprio di trovare librerie così fornite da quelle parti. Caricare lo zaino non mi sembra una buona idea perciò non mi resta che leggere in inglese quello che troverò per strada (praticamente tutto). Così migliorerò il mio dimenticato e maltrattato inglese a scapito di una completa immersione nella magia del libro.

Posted in Travel

1 Comment:

  1. samara :

    Oggi è il 25…ci siamo quasi. buon ritorno in Italia!

    August 25, 2006

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