Laguna de Bacalar!

| Written by Francesco


Cenote Azul - Bacalar

Il Cenote Azul, Bacalar.

Mi trovo esattamente a Bacalar, paesino messicanissimo e tranquillissimo dello stato del Quintana Roo, Caribe, per intenderci.
Come sia arrivato fin qui è un mistero anche per me. Volevo raggiungere Diego sulla Riviera Maya ma è bastata una sfortunata e triste giornata di pioggia e contrattempi (ogni tanto succede ed è sano e giusto) per cambiare una manciata di bus, strada, umore e ritmo. Stavamo correndo troppo e rallentare questo folle viaggio è dolcissimo.

Un eccentrico e vagabondo muralista messicano, un personaggio di quelli che in Europa purtroppo si eviterebbe, mi ha letteralmente raccolto per strada, con i miei zaini e borse e mi ha portato nel suo deserto hostal. Pago 70 pesos la notte e vivo in un casolare adibito ad uso foresteria, tutto per me. Tra la mia finestra e la laguna turchese c’è solo la foresta tropicale e tutti i suoi colorati e rumorosi animali.
Non c’è l’ombra di un turista e faccio vita da messicano ma senza lavorare, per mia grande fortuna.

Guillermo, il muralista, è un “güey” segnato da 27 anni vi viaggi per il mondo, sulla strada, pitturando murales nella più classica tradizione messicana a cambio di pochi soldi sufficienti però per continuare a viaggiare e a vivere da vagabondo, o fuori dal gregge: dipende dai punti di vista.

A Bacalar non ci sono alberghi o ristoranti nel senso pieno del termine. Sono tutti business familiari tirati su alla buona, come si faceva da noi una volta. Ci vende scarpe può benissimo prepararti una empanada o una torta (che in Messico è un panino) o un riso con banane fritte.

Gli imprevisti, le sorprese, sono proprio quelle cose che rendono un viaggio, un’esperienza, unica e speciale. Esattamente quelle cose di cui a casa abbiamo paura e facciamo di tutto per evitare con scelte facili e sicure. Ma alla fine di una lunga vita cosa rimane se non il piacere del ricordo di sorprese e imprevisti affrontati e superati nei modi più strani e fantasiosi?

È sabato sera, tutte le donne si vestono con il vestito buono, non ci sono locali nè bar, vado a vedere in piazza cosa succede.

Laguna de Bacalar

Posted in Travel, Countries, Mexico

1 Comment:

  1. antonio :

    ciao francesco
    devo dire che la tua storia e’ molto simile alla mia non so quanto tempo fa ci sei venuto a bacalar ….io ci sono arrivato con mia moglie alla laguna posto magico abbiamo preso una decisione che per me era il coronarsi di un sogno di venirci a vivere e adesso siamo qua e tutto va veloce pero bacalar a differenza dei molti posti che ho conosciuto in messico ha qualcosa che ti entra dentro e adesso tutte le volte che andiamo a fare una gita di due tre giorni quando ritorniamo a bacalar il sentimento e’ lo stesso quello di qundo torni da un lungo viaggio e non vedi l’ora di tornare a casa

    September 13, 2008

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