Just Australia

| Written by Francesco


Lake MacKenzie - Fraser Island

Noosa e’ la sorella gemella di Byron Bay, l’ambiente e’ solo un pochino meno alternativo e piu’ snob, intonato sempre sul tema surfing. Sunshine Beach e’ una spiaggia strepitosa, tra le top 10 della mia classifica mondiale. Qui l’Oceano e’ “ignorante”, spacca veramente ed e’ uno degli ultimi hot spots prima di trovare verso nord il mare infestato di letali meduse. L’ostello e’ un macello, camerate come campi di battaglia, inglesi ubriache e volgari in mutande che cercano lo spazzolino in mezzo ad una montagna di vestiti sporchi sparsi ovunque. Tempesto di domande due ex soldati dell’esercito israeliano ma ricevo solo risposte che gia’ conosco e che non mi soddisfano. Vinco una caraffa di birra duettando con una inglese “Something Stupid” al Karaoke domenicale, davanti a 100 persone ubriache, bicchiere in una mano, microfono nell’altra, figura pessima ma… chissenefrega, no?
Il giorno dopo mi sveglio di buon umore credendomi - chissa perche’ - Patrick Swayze in Point Break. Sfascio dopo 30 minuti di puro divertimento la tavola - e quasi la mia schiena - sotto un’onda di, non scherzo, almeno 3 metri. Niente di grave per fortuna ma bodysurfing rinviato alla California e pomeriggio trascorso dentro la foresta tropicale cercando a testa in su koala.

Ad Hervey Bay non trovo davvero nulla a parte pipistrelli grandi come gatti. E’ la base di partenza del safari a Fraser Island, isola di sabbia lunga 130km circa, ricca di animali e di laghi d’acqua dolce, parco nazionale e Unesco World Heritage site. Il pomeriggio precedente alla partenza ci massacrano di video, regole e avvertenze. Tutti i possibili danni alla jeep. Il divieto di balneazione nell’Oceano infestato da squali e simpatiche box jellyfish. Come comportarci coi dingo, i cani selvatici che popolano l’isola. La guida sulla sabbia e sull’acqua. Le tecniche di primo soccorso. Il cibo… Viveri.. 2 scatoloni pieni e sufficienti per sfamare 10 persone per 3 giorni. Rapido controllo e trovo sottilette, salume radioattivo, spaghetti precotti in un tupperware.. una svedese aggiunge orgogliosa il suo “Red Lambrusco” in scatola, made in Australia. Nato e cresciuto in Emilia, certe cose non le digerisco, anche se gli altri non lo sanno. Chiudo frettolosamente gli scatoloni e grido dalla paura.

Sono uno dei 3 piloti della nostra Land Cruiser, un mostro di ferro pesantissimo con motore diesel da 4.2 litri e 10 posti. Ho guidato la Y10 di notte sulla neve (senza catene), non deve essere piu’ difficile che guidare quel trattore bianco. Equipaggio da brividi: penosa e brutta coppietta di neoventenni tedeschi della Foresta Nera; 3 abbronzatissime diciannovenni svedesi, giocatrici di calcio che dimostrano a prima vista 6 anni in piu’; canadese di 24 anni in viaggio post lauream (che guidava credendosi all’ultimo giro del Mugello e non sulla sabbia con 9 persone dietro); uno yankee del Colorado di 34 anni che ha come obiettivo di vita completare i 5 bungee-jumping piu’ alti del mondo; 2 ragazzini olandesi che sanno solo bere birra e ruttare, 4 braccia strappate dai campi di tulipani. Manca clamorosamente un inglese, turista principale in Australia, ma sull’altra jeep ce ne sono 6…
Tre giorni con la Cupola dell’Ignoranza mondiale in cucina. Non faro’ commenti, non apriro’ bocca, saro’ buono e mi limitero’ ad osservare con curiosita’ le porcherie culinarie che neanche Walt Disney sotto lsd si sarebbe inventato. Tre giorni guidando uno scuolabus sulla sabbia. Sono un tipo che per natura ama poca e speciale compagnia ma accetto senza problemi i miei limiti. Mi ritrovo pero’ su un’isola selvaggia con 9 persone con cui non ho niente da spartire se non la mutua protezione dai dingo e una cassa di cibo paramilitare. Mi ricordo Seneca e Dante e la legge del contrappasso anche se non credo che l’Inferno sia cosi’ bello come Fraser Island.

Champagne Pools - Fraser Island

Essere il piu’ vecchio - yankee a parte che non fa altro che parlare di skydiving, immersioni, bungee, rafting, parapendio, … cercando nel frattempo di intortarsi una svedese - ha i suoi gran vantaggi. Un olandese mi aiuta a montare la tenda, ne abbiamo 4, e poi se ne va umilmente a dormire nella jeep con il suo compare, lasciandomi finalmente solo. Solo. Accampato dietro ad una duna che delimita “75 mile beach” , una spiaggia incredibile lunga appunto 120 km, davanti all’Oceano impetuoso e bianco di spuma che brilla sotto una Luna bassa sull’orizzonte.

Mi sveglio all’alba, sconvolto da una notte costellata di sogni. Mi accorgo di non aver dormito quasi niente, mi sento la sabbia ovunque, il mio sarong comprato a Goa e’ ormai ridotto ad uno straccio. Ma l’alba ripaga sempre i deliri della notte insonne, non importa se sul Pacifico o sull’Adriatico (10 anni prima). Colazione a base di spaghetti ormai gonfi come un dito di un contadino, riscaldati con maestria dentro una pentola arrugginita dall’olandese. Gia’ che siamo in Quaresima faccio un po’ di digiuno che non fa male.

Partiamo prima che si alzi completamente la marea, prima che la spiaggia diventi impraticabile. Guido con la musica negli auricolari, bella alta, fregandomene delle grida isteriche che provengono da la’ dietro. Beh tutte queste regole e divieti e segnali per cosi’ poco? Se sapessero come si guida un Jeepney nelle Filippine o una moto in India…

Altri 3 giorni memorabili, altri 3 giorni da raccontare durante 300 notti del futuro.

Driving along 75 miles Beach

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