Guate

| Written by Francesco


San Pedro la Laguna

Il Guatemala mi sorprende con la sua meravigliosa gente, i suoi vulcani, la sua estrema povertà, la sua dignità, il suo terzomondismo e pressapochismo disperante, i suoi bambini che lavorano, i suoi politici usciti da un bar di periferia.

Siamo a San Pedro, paesino con 9 chiese (7 evangeliche, 2 cattoliche) e nessun ospedale, sul lago Atitlan, secondo Huxley il lago più bello del mondo, circondato da vulcani e tradizionali villaggi maya. Anche qui troviamo Italians fuoriusciti dal sistema da qualche tempo. Cosa spinge un milanese a lasciare tutto e a trasferirsi in un paese del terzo mondo devastato da 30 anni di guerra civile? E non sto parlando di volontari di NGO. A dire il vero qui ci sono tante altre piccole comunità di fuoriusciti europei e israeliani. Abbiamo conversato con un triestino che fa l’elettricista per 120 quetzales al giorno (circa 12 euro), un romano giramondo con la sua tavola calda da 6 anni, un toscano che gestisce una pensione e vivacchia con l’assegno mensile per un infortunio alla mano accaduto durante i duri anni in fabbrica. Tante storie diverse di gente che con coraggio ha detto basta e ha voluto cambiare vita. Persone che mi hanno dato un’ulteriore spinta per fare quello che voglio fare al mio imminente ritorno.

Lake Atitlan

Il Guatemala é un paese con tanti ma tanti problemi seri: sicurezza, sanitá, educazione. Ogni giorno torna un aereo carico di clandestini espulsi dagli Stati Uniti o dall’Europa. Morti violente e continue sono la quotidianitá. I bus locali cadono nei burroni con regolaritá impressionante, troppo carichi, troppo veloci, troppo vecchi. Le elezioni politiche sono fra 2 mesi e tutti ma veramente tutti i paesini sono imbrattati e infettati da slogan populisti e cartelloni dai colori vivaci. Mi porto dietro da qualche giorno una debolezza fisica che conosco bene (Laos, 7 mesi fa). Quando si va al ristorante é sempre una sorpresa ricevere le pietanze sempre diverse da quelle ordinate. Come in tanti disastrati paesi del terzo mondo, quello che manca é la professionalitá in tutti i settori.
Il Guatemala entra sicuramente tra gli higlightsdel viaggio. Vi invito a visitare questo paese che tocca lo spirito ed e´uno spettacolo da fotografare.

Penso di trascorrere a Xela gli ultimi giorni che restano prima della folle corsa verso Cancun per salire sull’aereo che mi porterà a Los Angeles per la terza volta in 3 mesi.

Cinno guatemalteco

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