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| Written by Francesco


Matrimonio

In 8 giorni ho buttato alle spalle 3 voli intercontinentali, 2 oceani, 2 matrimoni, 6 aerei, 26 ore di volo nette, tante ore di attesa in aeroporto, mezza dozzina di litri di vino, 21 zone orarie, pochissime ore di sonno, tante emozioni e una strana sensazione del tempo. Il ritorno a casa e’ stato intenso ed emozionante. Purtroppo non so mai esprimere come vorrei i miei sentimenti.

L.A. by night

Appena arrivato a Los Angeles trovo Diego all’aeroporto e guido per 30 miglia la PT Cruiser panna che abbiamo noleggiato per questo lungo viaggio on the road. Sono stanco, sveglio da 24h, cerco di seguire Diego nel traffico post tramonto delle autostrade cittadine a 6 corsie. Neanche a dirlo: si esce, al Viper Room e ancora al Boardners, con la gente piu’ scoppiata e avanti del pianeta. Discoteca perfetta, musica perfetta, drink perfetto. Sinceramente pochissime volte mi sono divertito tanto durante la notte. La notte, quando tanti ultimi di giorno diventano re. La notte, quando le gerarchie conosciute non esistono piu’. La notte, che iniziamo a conoscere decentemente bene dopo i nostri studi antropologici, dal tardo meriggio all’alba, nelle citta’ piu’ famose del mondo.
E’ tutto come deve essere, e’ tutto come ci si immagina, questa citta’, e cio’ che ho visto della California, e’ un grande sogno in divenire. Inizio a capire il perche’ dello strapotere culturare americano, in fondo siamo cresciuti circondati e protetti e ispirati da questo paese onirico. Avanguardia del pensiero occidentale, bastione estremo del grande Impero. Perche’ questo paese e’ diventato cosi’ potente e ricco? Quante cose e idee che hanno rivoluzionato la nostra vita sono nate qui dal nulla e all’improvviso? Continuo ad avere un po’ di strana paura.

Big Sur - Pacific Highway 1

Procediamo lungo la Pacific Coast Highway, la n.1 della California, una delle strade piu’ belle e suggestive d’America. Le montagne a strapiombo sull’Oceano, il sole rosso e grande davanti agli occhi. Un viaggio intervallato da foto e grandi canzoni portate direttamente dall’Italia. Ci fermiamo in una libreria-memoriale dedicata ad Henry Miller, uno dei grandi scrittori che trascorreva a Big Sur le sue giornate. Ambiente autentico, immerso nel verde, tra sequoie secolari, tutti i libri che ho letto o vorrei leggere. Poco lontano suonavano solitarie vecchie canzoni di Fabrizio De Andre’… Diego ed io ci guardiamo stupiti. Cerco la baracca di Kerouac, laggiu’ tra la nebbia e le rocce: quante persone saranno rimaste stregate da questo posto?

Big Sur

Arriviamo a San Francisco dopo il tramonto. Citta’ che mi sembra di conoscere gia’ da sempre… Ci imbattiamo per caso nelle vie dei Beatniks, nella storica libreria City Lights, fondata da poeti che vedevano lontano gia’ piu’ di 50 anni fa. Emozionante. La cultura di questa citta’ e’ un po’ la matrice della controcultura mondiale. Diego guida per le strade a scacchiera del centro come se fosse a Pordenone. Su e giu’ per le ripide colline prendendo come riferimento i grattacieli di Downtown. Prendiamo un caffe’ guardando le foto sui muri del Trieste di North Beach, bar italiano degli anni ‘50.
Perche’ resistere al fascino della California? Mi lascio andare…

Golden Gate

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