Jan
31
No Comments » | Written by Francesco

I sei giorni in Thailandia non hanno tradito le aspettative. Al gigantesco Chatuchak Market ho comprato oggetti interessanti da spedire a Parma in vista del matrimonio della mia sorellina, a Bangkok ho rivisto la notte e la festa dopo il mese di clausura, a Koh Chang riassaporato l’aria e il mare dei tropici. Domani lasceremo questo bellissimo paese e avro’ tempo per rifletterci sopra anche se posso gia’ dire che tornero’. Purtroppo una perquisizione sommaria e fascista della polizia in cerca di “droga” mi ha lasciato perplesso e mi ha ricordato ancora una volta le ombre che giacciono dietro alle belle cose che piacciono tanto ai milioni di turisti stranieri.
A Koh Chang, nonostante le capanne di paglia, una spiaggia chiamata “Lonely” e un ambiente post-hippy, non abbiamo trovato la magia di Koh Phayam ma e’ stato emozionante lo stesso rivivere certe cose.
Sono molto stanco, non dormo praticamente da 3 notti e non ho tanta voglia di scrivere. Vi anticipo solo che domani voleremo verso quella che un tempo era chiamata la “Perla d’Oriente”. Oltre 7.000 isole ci aspettano. Inizieremo da quella, forse, piu’ bella: Palawan.
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Jan
30
1 Comment » | Written by Francesco

Il Sole immenso, i sorrisi della gente, il mare turchese, il delirio di Chatuchak Market, la scatenata notte di Bangkok.
Mi chiedo cosa mi abbia costretto un mese in Viet Nam…
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Jan
28
1 Comment » | Written by Hector

Cuantos arboles habran muerto…
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Nov
30
5 Comments » | Written by Hector

Adios a Tailandia… por el momento. Entramos ya manyana en Laos, un pais del que quien no haya estado alli apenas pueda decir cual es su capital o que es el lugar donde se escondio Luis Roldan. Y poco mas. Seguiremos el curso del rio Mekong, pasando por Luang Prabang, Vientiane (la capital eh?), lucharemos dia a dia contra los mosquitos portadores de malaria, contra los incrementos “by the face” de os precios por el simple hecho de ser turistas occidentales con dolares. Atras dejamos el recuerdo de Pai, un pueblo neo-hippie en medio de las montanyas tailandesas donde se puede respirar paz y tranquilidad, admirar cascadas naturales de agua, comer en los chiringuitos de calle sopa de noodles o pinchitos de carne a la barbacoa, incluso beber cerveza en un bar con musica en directo (y con buenos musicos, nada de musica thai, gracias a dios!).
Vaticino que las conexiones de Internet en Laos no van a ser para tirar cohetes, asi que no os pongais tristes si no subimos videos, fotos, o incluso si no escribimos nada en Triptales por un largo periodo… Intentaremos hacer senyales de humo si surge cualquier inconveniente.
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Nov
30
No Comments » | Written by Francesco

Il “compito” di scrivere un post sta diventando sempre piu’ difficile… Ogni giorno succedono sempre tante cose che ritengo interessanti o emozionanti, almeno in questa parte di Thailandia.
Dopo la follia di Chiang Mai arriviamo a Pai stanchi e stressati. Fisicamente non sto bene e vivo i miei 2 giorni peggiori da quando ho lasciato Parma. Le cause potrebbero essere cosi’ tante in 2 mesi di viaggio senza sosta: avremo mangiato in almeno 100 posti diversi, generalmente sulla strada come del resto fanno i locali. O forse troppo ghiaccio nei bicchieri di Chiang Mai…
Pai sorge dal nulla tra le pacifiche montagne del nord ovest di questo incantevole paese. Il turismo arrivo’ qui gia’ nei mitici anni ‘70 con le carovane hippies che scendevano da Kabul o Kathmandu. Perche’ gli hippies hanno “scoperto” tanti tra i piu’ bei posti del mondo? Forse perche’ il turismo di massa non esisteva e bastava poco per uscire dalle classiche rotte per trovare qualcosa di speciale? No, non mi convinco: certa gente ha il fiuto per trovare luoghi magici e a noi a volte non resta che ringraziare…
Nonostante la notte insonne e un mal di pancia persistente, noleggio una moto da cross thai 135cc e scappo dai vari trekking in elefante e rafting in bamboo organizzati. La moto si rivela subito inguidabile, ma per 3 euro al giorno va bene. In 2 giorni macino 250km di cui la meta’ off-road, scambio poche e semplici parole con 2 giovani monaci buddisti ai piedi di una cascata; fuggo da contadine impazzite per vendermi un po’ di oppio; rimango senza benzina sul passo; conosco un saggio e simpatico genovese che ha montato, per mantenere la sua figlioletta thai, un buonissimo ristorante-pizzeria italiano con prodotti made in Thailandia; vengo fermato ad un posto di blocco dell’ esercito, poco prima di un villaggio alla frontiera con Myanmar, con tanto di volti coperti e M16 spianati; cado rovinosamente in una discesa sterrata e piego varie parti di moto che successivamente un buon meccanico mi riparera’ gratis. Insomma ho fatto anche qui il pieno di ricordi in solo 3 giorni e 2 notti. Ho riposato anche tanto e mi sono rimesso in forma per affrontare il Laos e scenderlo piano piano lungo il leggendario Mekong.
Con calma raccontero’ agli interessati di come quel genio genovese riesca a fare una buona pizza con mozzarella e olio d’oliva per meno di 2 euro in un paesino tra le montagne tailandesi e di come sia finita con una fotografia la storia con i militari. Il mio passaporto lo aveva come ostaggio il noleggiatore e la moto era senza targa.
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