Veo campos de un verde antiguo salpicados de ganado, ovejas, vacas, que placidamente rumian o duermen. Admiro cielos de un azul profundo, de horizontes vastos, atardeceres coloreados con pastel o acuarelas. Avanzamos por carreteras solitarias, llenas de obstaculos, cadaveres de pequenyos animales aplastados por los vehiculos, victimas del progreso imparable, incluso aqui en el pais del “ecofriendly” y la determinacion anti-nuclear y el ahorro en el consumo de agua y las letrinas con media descarga y descarga entera… Incluso aqui el progreso progresa, y nosotros con el, en nuestra caravana de gitanos, punkismo transoceanico, durmiendo dentro del vehiculo aparcados delante de grandes supermercados, en caminos de tierra, en zonas de picnic, delante del mar escuchando las olas romper a pocos metros. Pocos metros, entre nosotros y las olas, pocos centimetros entre nosotros, calor humano.
New zealand nos ha regalado parajes y paisajes de una simplicidad conmovedora, minimalismo puro de formas y colores, sencillez de sus tierras y tambien de sus gentes. Los lagos son de aguas cristalinas, las montanyas nevadas se elevan junto al mar, los glaciares, los innumerables parques nacionales. Hemos sido testigos, una vez mas, de otra noche magica en la que la luna llena ha brillado con toda su fuerza, como una bola de espejitos de esas de las discotecas antiguas, como una ventana desde la que los dioses nos han visto beber vino y ron con cocacola en la orilla del lago Tekapo. Tres vagabundos bebiendo directamente de la botella, el liquido que canta a la libertad de poder vagar, sin ataduras, y tambien el licor que canta a los recuerdos, a la nostalgia de la tierra, a los que no pueden estar…
Abitata dai Maori per 1000 anni, questa penisola dell’isola del Sud e’ ora un punto privilegiato per osservare diversi tipi di balene, delfini e tante foche. Il panorama e’ straordinario anche per la presenza di montagne innevate che scendono a picco sul mare.
Lassu’ avevo il fiato corto.
Eccoci arrivati ad Auckland, capolinea della prima parte del Giro del Mondo. Da domani si torna teoricamente verso casa mentre in realta’ ci si allontanera’ mentalmente ancora di piu’ tra la comunita’ indiana delle Fiji. Cosa sappiamo noi delle Isole Fiji? Niente… Ce ne siamo resi conto ieri sera a Rotorua quando una cameriera ci ha illustrato le differenze tra l’hindi parlato in India e l’hindi parlato a Fiji: una delle tante cose apparentemente inutili che si imparano in viaggio.
Sono stati 16 giorni intensissimi. Con il dott.Belluz ho guidato il furgoncino per 3.500 chilometri di strade di montagna. Nessun problema a parte qualche cosa persa nel delirio della “zona notte”. Abbiamo campeggiato selvaggiamente tra i campi e i cavalli, vicino a discariche, in parcheggi di supermercato, in montagna, in collina, in citta’. Il momento piu’ importante della giornata era la colazione quando si ammortizzava il prezzo con l’uso indecente del bagno per barba, denti ecc. Le docce invece sono state purtroppo scarse ma amatissime. Bagni pubblici, ostelli, piscine: ogni qualvolta capitava l’occasione non esitavamo a scroccarne una.
Il nostro studio filo-socio-psico-economico sui ristoranti italiani all’estero ha preso gia’ una discreta forma. In Nuova Zelanda abbiamo trovato alcuni esemplari interessanti (il perche’ dei nomi della pizza “cocaina” e la pizza “pompini”, trovati in pizzerie di paesini sperduti nell’isola del Sud, ci hanno fatto filosofare qualche ora) e un amore infinito per la cucina italiana. A Nelson abbiamo anche avuto il piacere di conoscere un cuoco e un pizzaiolo veneti, arrivati qui da qualche mese. Ciao Giacomo e grazie per gli indimenticabili momenti che ci hai regalato con quei ceppi impressionanti…
Ora e’ tempo di relax, e’ Fiji Time. Domani saranno anche i primi 200 giorni di viaggio, chiedero’ champagne alla hostess (o spumantino) in aereo per festeggiare degnamente questo incredibile traguardo.
Es frustrantemente perfecto, aburrido, el suenyo de toda mujer casada por dinero, la pesadilla del rebelde, como los narcoticos y las sesiones de terapia y los horarios estrictos de television o patio para los pacientes de un sanatorio mental. Soy McMurphy y camino por el paseo que lleva de Bondi beach a Tamarama beach, me cruzo con la enfermera Ratched, alli Martini tumbado en la arena, jugando al Monopoly con Harding y Sefelt…