Ci siamo trovati per caso invitati a questa cena tradizionale polinesiana ad Aitutaki. I locali si riempivano i piatti all´inverosimile e senza fiatare spazzolavano via tutto con le mani. Per noi e´stata una gran serata sorpresa.
Appena 14.000 abitanti (9 su 10 maori e 8 su 10 obesi, secondo statistiche ufficiali) vivono su queste 15 isolette ed atolli sparsi su un’area di Oceano grande come l’Europa Occidentale. Rarotonga e’ la capitale, l’isola piu’ grande, che esce dal fondo dell’Oceano come un mostro verde. Qui abbiamo passato 6 giorni, spostandoci facendo autostop o in bus lungo l’unica strada in asfalto che circonda l’isola in una 40ina di chilometri. Poca attivita’ fisica e mentale, vita tranquillissima in perfetto stile polinesiano. Chissa’ quando riusciro’ a tornare da queste parti, cosi’ mi prendo tutto il tempo a disposizione, rubandolo un po’ dai sogni, per godere al massimo di dell’aria del Sud Pacifico e dei nomi rotondi e pieni di vocali della lingua maori.
Facendo il pirla nella Laguna di Muri, a Rarotonga.
Con Diego mi sono preso il piccolo grande lusso e privilegio di visitare per 4 giorni e 3 notti l’atollo di Aitutaki, 220km a nord di Rarotonga. Aitutaki e’ considerata la laguna piu’ bella del mondo, la quintessenza della Polinesia.
Non ho visto tanti altri atolli del Pacifico ma mi risulta difficile immaginare un posto piu’ speciale, tranquillo, rilassato, perfetto.
Ovviamente si e’ pernottato nel posto piu’ economico (15 euri a testa per notte) e lurido dell’isola. Tom’s Lodge, con materasso marcio e sfondato e cuscino inutilizzabile per l’aroma a muffa. Piu’ zanzare che stelle in cielo, un gattino storpio e ammalato che ci gironzolava tra i piedi. Durante la giornata pero’ nessuno ci vietava l’ingresso e l’uso delle installazioni dei restor di lusso, quelli da coppiette mature in viaggio di nozze , cose da 700 euri a notte pasti esclusi.
La laguna di Aitutaki dal mio finestrino, 12 per 15 km di superficie.
Ecco qui il chilo di filetto di tonno fresco comprato da un pescatore poche ore prima. Indigestione con gastrointerite immobilizzante per Lorenzani. Il vecchio Tom mi ha curato coi punti di pressione sulle mani.
Per puro caso abbiamo incontrato Angelo, un personaggio che vive con sua moglie maori su questo sperduto atollo. Lontano da tutto, lontano dal delirio della sua amata Napoli. Abbiamo fatto spesa direttamente dagli alberi: frutta e verdura dai nomi che conosceva solo lui. Incontri casuali, bellissimi e pieni di surrealismo.
Ecco Diego investigando attentamente la laguna con il nostro motorino a gas
Gli isolani ci hanno invitato a questa rapidissima cena polinesiana dopo una celebrazione religiosa. Piatti pantagruelici tutti mangiati con le mani.
Es frustrantemente perfecto, aburrido, el suenyo de toda mujer casada por dinero, la pesadilla del rebelde, como los narcoticos y las sesiones de terapia y los horarios estrictos de television o patio para los pacientes de un sanatorio mental. Soy McMurphy y camino por el paseo que lleva de Bondi beach a Tamarama beach, me cruzo con la enfermera Ratched, alli Martini tumbado en la arena, jugando al Monopoly con Harding y Sefelt…