Video: Fraser Island, 75 Miles Beach

1 Comment » | Written by Francesco



Spiaggione da 130 km, una Parma - Milano di sabbia e oceano.

Posted in Travel, Countries, Videos, Australia, Australia

* * * *   3 votos

Just Australia

No Comments » | Written by Francesco


Lake MacKenzie - Fraser Island

Noosa e’ la sorella gemella di Byron Bay, l’ambiente e’ solo un pochino meno alternativo e piu’ snob, intonato sempre sul tema surfing. Sunshine Beach e’ una spiaggia strepitosa, tra le top 10 della mia classifica mondiale. Qui l’Oceano e’ “ignorante”, spacca veramente ed e’ uno degli ultimi hot spots prima di trovare verso nord il mare infestato di letali meduse. L’ostello e’ un macello, camerate come campi di battaglia, inglesi ubriache e volgari in mutande che cercano lo spazzolino in mezzo ad una montagna di vestiti sporchi sparsi ovunque. Tempesto di domande due ex soldati dell’esercito israeliano ma ricevo solo risposte che gia’ conosco e che non mi soddisfano. Vinco una caraffa di birra duettando con una inglese “Something Stupid” al Karaoke domenicale, davanti a 100 persone ubriache, bicchiere in una mano, microfono nell’altra, figura pessima ma… chissenefrega, no?
Il giorno dopo mi sveglio di buon umore credendomi - chissa perche’ - Patrick Swayze in Point Break. Sfascio dopo 30 minuti di puro divertimento la tavola - e quasi la mia schiena - sotto un’onda di, non scherzo, almeno 3 metri. Niente di grave per fortuna ma bodysurfing rinviato alla California e pomeriggio trascorso dentro la foresta tropicale cercando a testa in su koala.

Ad Hervey Bay non trovo davvero nulla a parte pipistrelli grandi come gatti. E’ la base di partenza del safari a Fraser Island, isola di sabbia lunga 130km circa, ricca di animali e di laghi d’acqua dolce, parco nazionale e Unesco World Heritage site. Il pomeriggio precedente alla partenza ci massacrano di video, regole e avvertenze. Tutti i possibili danni alla jeep. Il divieto di balneazione nell’Oceano infestato da squali e simpatiche box jellyfish. Come comportarci coi dingo, i cani selvatici che popolano l’isola. La guida sulla sabbia e sull’acqua. Le tecniche di primo soccorso. Il cibo… Viveri.. 2 scatoloni pieni e sufficienti per sfamare 10 persone per 3 giorni. Rapido controllo e trovo sottilette, salume radioattivo, spaghetti precotti in un tupperware.. una svedese aggiunge orgogliosa il suo “Red Lambrusco” in scatola, made in Australia. Nato e cresciuto in Emilia, certe cose non le digerisco, anche se gli altri non lo sanno. Chiudo frettolosamente gli scatoloni e grido dalla paura.

Sono uno dei 3 piloti della nostra Land Cruiser, un mostro di ferro pesantissimo con motore diesel da 4.2 litri e 10 posti. Ho guidato la Y10 di notte sulla neve (senza catene), non deve essere piu’ difficile che guidare quel trattore bianco. Equipaggio da brividi: penosa e brutta coppietta di neoventenni tedeschi della Foresta Nera; 3 abbronzatissime diciannovenni svedesi, giocatrici di calcio che dimostrano a prima vista 6 anni in piu’; canadese di 24 anni in viaggio post lauream (che guidava credendosi all’ultimo giro del Mugello e non sulla sabbia con 9 persone dietro); uno yankee del Colorado di 34 anni che ha come obiettivo di vita completare i 5 bungee-jumping piu’ alti del mondo; 2 ragazzini olandesi che sanno solo bere birra e ruttare, 4 braccia strappate dai campi di tulipani. Manca clamorosamente un inglese, turista principale in Australia, ma sull’altra jeep ce ne sono 6…
Tre giorni con la Cupola dell’Ignoranza mondiale in cucina. Non faro’ commenti, non apriro’ bocca, saro’ buono e mi limitero’ ad osservare con curiosita’ le porcherie culinarie che neanche Walt Disney sotto lsd si sarebbe inventato. Tre giorni guidando uno scuolabus sulla sabbia. Sono un tipo che per natura ama poca e speciale compagnia ma accetto senza problemi i miei limiti. Mi ritrovo pero’ su un’isola selvaggia con 9 persone con cui non ho niente da spartire se non la mutua protezione dai dingo e una cassa di cibo paramilitare. Mi ricordo Seneca e Dante e la legge del contrappasso anche se non credo che l’Inferno sia cosi’ bello come Fraser Island.

Champagne Pools - Fraser Island

Essere il piu’ vecchio - yankee a parte che non fa altro che parlare di skydiving, immersioni, bungee, rafting, parapendio, … cercando nel frattempo di intortarsi una svedese - ha i suoi gran vantaggi. Un olandese mi aiuta a montare la tenda, ne abbiamo 4, e poi se ne va umilmente a dormire nella jeep con il suo compare, lasciandomi finalmente solo. Solo. Accampato dietro ad una duna che delimita “75 mile beach” , una spiaggia incredibile lunga appunto 120 km, davanti all’Oceano impetuoso e bianco di spuma che brilla sotto una Luna bassa sull’orizzonte.

Mi sveglio all’alba, sconvolto da una notte costellata di sogni. Mi accorgo di non aver dormito quasi niente, mi sento la sabbia ovunque, il mio sarong comprato a Goa e’ ormai ridotto ad uno straccio. Ma l’alba ripaga sempre i deliri della notte insonne, non importa se sul Pacifico o sull’Adriatico (10 anni prima). Colazione a base di spaghetti ormai gonfi come un dito di un contadino, riscaldati con maestria dentro una pentola arrugginita dall’olandese. Gia’ che siamo in Quaresima faccio un po’ di digiuno che non fa male.

Partiamo prima che si alzi completamente la marea, prima che la spiaggia diventi impraticabile. Guido con la musica negli auricolari, bella alta, fregandomene delle grida isteriche che provengono da la’ dietro. Beh tutte queste regole e divieti e segnali per cosi’ poco? Se sapessero come si guida un Jeepney nelle Filippine o una moto in India…

Altri 3 giorni memorabili, altri 3 giorni da raccontare durante 300 notti del futuro.

Driving along 75 miles Beach

Posted in Travel, Countries, Australia

* *       1 votos

Hit the road, Jack

3 Comments » | Written by Hector


Somewhere in Queensland, Australia

A veces a nustra buena estrella se le atasca algun engranaje, es cuando las cosas parecen salir siempre mal, los planes se tuercen y hay que darles la vuelta.

Hemos pasado por Brisbane sin pena ni gloria, aunque alli conocimos a un tipo estupendo, Grischa, un aleman que ha vivido un anyo como estudiante en San Sebastian y que habla un espanyol mas que correcto. Alli el equipo Triptales ha vuelto a dividir el itinerario en dos. Francesco, el Ninyo de la Parma, esta cubriendo una ruta por Fraser Island y WhitSundays, ambos en tours organizados, siguiendo el estilo playero de arenas blancas, corales y puestas de Sol. Por mi parte, guitarra al hombro y un presupuesto mas modesto para el continente austral que no me permite tantos lujos, me he embarcado en mi road movie particular. Autobues de largo trayecto, estaciones de servicio, fast food, rodeado de viajeros con la nocion del tiempo transtornada, autopistas interminables. Las distancias en Australia son titanicas, os lo aseguro.

Ultimo dia en Brisbane, capital de Queensland, ocho de la manyana y llueve y el cielo esta gris y hace un calor humedo y pegajoso, algo me dice que no va a ser un buen dia, no. Mi nuevo destino es Noosa, pueblo de costa. Empaqueto mis cosas y me despido del trio coreano con el que he compartido dormitorio. Me dirijo a la estacion y subo al autobus, donde ponen un video, Superman - la nueva version - pero algo va mal, la television o algo distorsiona la imagen, pero Jaimito el conductor no lo quita, es de locos, viajamos todo el rato solo con el sonido de la pelicula pero sin poder verla, es frustrante. Les llamo Jaimitos porque visten pantalones cortos y apretados y calcetines hasta las rodillas.

A mi lado, un grupo de alemanes teenagers reserva por telefono dos habitaciones dobles en un hotel por 60 dolares cada una. Entonces me viene a la cabeza otro presentimiento… Y si no encuentro sitio para dormir, y si todo esta completo y reservado? Por lo que se, el alojamiento en Noosa es bastante caro, a excepcion de algunos backpacker hostels, que por desgracia son pocos. El resto son hoteles de lujo o apartamentos de alquiler para vacaciones de larga estancia. Sera posible?

Mi sexto sentido no me ha fallado, hay una competicion de surf esta semana y todo esta a tope, me dicen en el primer hostal. Una especie de locura pasajera me invade, de repente aborrezco el pueblo a pesar de que llevo solo una hora aqui, odio el ambiente pijo, sus restaurantes de plastico, su gente de plastico, no veo por ningun lado la Australia que busco. La busco, en mi guia… Lo tengo: Mackay. Pueblo pequenyo, ambiente relajado supongo, punto de partida para visitar el parque nacional de Eungulla. Tortugas, sapos, batracios y bichos, pajaros exoticos y la estrella indiscutible: el Platypus (Ornitorrinco). En definitiva, suena bien, pero solo hay un pequenyo handicap: esta a 20 horas de viaje.

El siguiente autobus que tomo me deja en la estacion de servicio de Matilda, en medio de la nad. Hay una zona de picnic invadida por patos silvestres, alli plato mis cosas por unas horas y me pongo a tocar la guitarra para un publico palmipedo y plumifero. La puesta de Sol es espectacular, me siento comodo en esta soledad, como el cowboy, como el bluesman surenyo, podria escribir una cancion, podria tocar tambien la harmonica si tuviera una.

Durante cinco largas horas mato el tiempo en Matilda, esperando el siguiente autobus que me lleve hasta Mackay. Sentado en una mesa del restaurante, comiendo una hambusguesa y mirando la television, un concurso en el que hay que confeccionar una lista basada en una tematica. Por ejemplo, “capitales del mundo que comiencen por A, B o C”, o “hits de los Rolling Stones que hayan alcanzado el Top Ten mundial” o cosas asi.

Por fin llega el autocar. Algunos pasajeros son pintorescos para mi, un Cocodrilo Duindee, alguna gente de raza aborigen, abuelitas de sombreros floreados. Me paso la noche acurrucado en los dos asientos, intentando encontrar alguna posicion para dormir que no me corte la circulacion. Un infierno. Al final me coloco a lo largo de todo el ancho del vehiculo, apoyando las piernas en los asientos del lado opuesto, y asi consigo algo se suenyo.

Posted in Travel, Countries, Australia

* * * ½   2 votos

Esplendor en la hierba

No Comments » | Written by Hector


Nimbin

Haz el amor y no la guerra, y fuma un poco de hierba entre polvo y polvo. Nimbin, el representante Australiano al espiritu hippie de finales de los sesenta y principios de los setenta, un pueblo perdido en la campanya austral, a pocos kilometros de Byron Bay, el paraiso del surf, olas top class, gente cool, estilo de vida superfluo con el que suenyan millones de personas en todo el mundo.

Despues de unos dias en Byron Bay, una manyanita tomamos el autobus que nos lleva hasta el enclave hippie, el Happy Coach - el autobus feliz -, dirigido por un rasta de constitucion corpulenta y sonrisa psicotropica, hiperactivo o igual va de coca, habla por los codos y consigue hacer un chiste para cada pasajero que se sube a su Lucy in the Sky with Diamonds. Un paseo de un par de horas con visita incluida a una cascada seca - sin agua -, y despues de dejar a todos los cunyaos en el pueblo de una sola calle, nos lleva hasta el lugar donde ibamos a pasar tres dias: el Rainbow retreat.

El duenyo tiene pinta de hippie reciclado, lleva una hoja de alguna planta en el pelo (y no es maria) y cuando nos ensenya donde dormir, cocinar, etcetera, me parece mas un campo de concentracion que otra cosa, el tipo no para de enumerar normas - aqui no se puede fumar, aqui tampoco, la zona de reciclaje de basura y comida sed precisos y no mezcleis los materiales, la cocina se cierra a las diez, lavad los platos justo despues de comer y dejadlos en sus bandejas correspondientes - joder.

Bajamos hasta el pueblo de una sola calle, o la calle de un solo pueblo, en fin, como era de esperar, algunos restaurantes, una agencia inmobiliaria, un par de supermercados y el resto, tiendecitas de mariconadas para el fumeteo. Pipas, pitilleras, papel de todo tipo de color y sabor, camisetas con - adivinad quien, no es dificil - Bob Marley, el puto jamaicano que me persigue alla donde vaya, libros que alaban las propiedades del cannabis, pegatinas, ropa hehca con canyamo. Toda una industria. Por las calles, tipos demacrados nos susurran si queremos hierba, personajes pateticos, los hombres con la barba espesa, algunas mujeres aborigenes, chavales con ojeras y gorra de los yankees, todos tienen la mejor mierda de Nimbin, algunos hasta cocinan pasteles o galletas. Veo depresion en general en las caras de la gente, frustracion o fracaso. Quiza, al fin y al cabo, no solo de pan vive el hombre, usar las drogas para la creatividad, hacer cursos de quiromancia, tenyir camisetas de mil colores, tallar figuritas del Che, todo eso esta bien, pero alimentar la chispa que nos hace levantar cada manyana y nos da una perspectiva prometedora… Eso solo lo pueden hacer los mas fuertes de voluntad. Asi, los ideales progresistas y comprometidos que llevaron a un llamado destival Aquarius aqui en el 1973, se han diluido. Como las lagrimas se diluyen en la lluvia cuando te quedas bajo ella, como un tonto, intentando encender un canuto que se apaga porque se moja.

Volvemos bajo el sol abrasador hasta el Rainbow retreat, a unos quince minutos del pueblo de una sola calle. Conocemos a un par de argentinos, Francisco & Francisco, que han pasado por New Zealand, congeniamos y pasamos los dias con ellos. Buenos tipos, risuenyos, buena onda. El tiempo pasa y yo empiezo la decoracion de mi guitarra filipina con motivos del viaje, y empiezo con India. Una diosa de cuatro brazos abrazando un sitar, y de fondo el Taj Mahal. Por la noche, una mujer de mediana edad toca un jambee y canta canciones. Traigo mi guitarra e intento seguirla, pero no creo que tenga ningun sentido del ritmo, se pierde, de sale del tono. No tengo suerte con los musicos, ultimamente.

Posted in Travel, Countries, Australia

* * * *   1 votos

El cantautor del Seco

5 Comments » | Written by Hector


El cantautor del Seco

Triunfando con mi nueva guitarra made in Pihilippines, East Coast Australia Tour. Cuando vuelva voy a ser un crack de las seis cuerdas!

BTW: Thanks Mel for leave us sleep in your couch!!!!

Posted in Travel, Countries, Australia

* * * * ½ 2 votos

Subscribe to this FeedSubscribe to the journey

Countries


Es frustrantemente perfecto, aburrido, el suenyo de toda mujer casada por dinero, la pesadilla del rebelde, como los narcoticos y las sesiones de terapia y los horarios estrictos de television o patio para los pacientes de un sanatorio mental. Soy McMurphy y camino por el paseo que lleva de Bondi beach a Tamarama beach, me cruzo con la enfermera Ratched, alli Martini tumbado en la arena, jugando al Monopoly con Harding y Sefelt…

Hector @ Sidney, Australia.

Currently reporting from ...

  • Barcelona, Catalonia
  • scattered clouds
  • Temp: 25°C
  • Humidity: 69%
  • Wind: ESE at 7 km/h
  • Dew Point: 19°C
  • Barometer: 29.85" Hg (1011 hPa)
  • Clouds: scattered clouds
  • Visibility: 10 km
  • Sunrise: 06:40 CEST
  • Sunset: 21:15 CEST
  • Gathered at: 11:00 2008-07-25 CEST

View Larger Map

Recent comments

  • annamariadi Torino: condivido in pieno la descrizione dei filippini e del fantastico sito di Sabang, luogo da sogno...
  • Hector: Vara’s lodge accomodation, close to Muri
  • Steve Thomson: Hi, Do you mind telling me EXACTLY where this photo was taken from?
  • PPTravel: Buon anno Fra! Paolo
  • Francesc: Larga vida a TripTales

Blogroll

  • Manifesto
  • Videos
  • Photos