Video: Great Ocean Road Trip

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Alzare il volume, prego!

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Video: Melbourne Fina Festival

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Uno dei tanti spettacoli gratuiti organizzati per i Mondiali di nuoto.

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Ciao Melbourne

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Twelve Apostles. Great Ocean Road. Victoria.

Come avrete capito, abbiamo avuto davvero poco tempo “libero” in questi giorni. Sembra uno scherzo visto che siamo a Melbourne da 9 giorni senza niente di serio da fare…

Melbourne e’ una citta’ straordinaria, capitale culturale d’Australia. Una metropoli moderna, pulita e sicura, cosmopolita ma italianissima. Un posto dove c’e’ sempre qualcosa da fare con gente pazzesca e aperta a qualsiasi cosa. Io ci vivrei se non fosse per la sua distanza spaziale da casa.

Dovrei scrivere 20 versioni di quello che e’ successo, 20 versioni diverse di un film di Fellini, 20 cineprese, 20 spettatori. La mia versione e’ l’ultima, e’ assurda. Sciogliere questa matassa di ricordi e fotografie non sara’ impresa facile. Un altro rotolo multicolore di emozioni nella grande canasta di questo incredibile viaggio.

Ma cosa e’ successo? Forse e’ piu’ facile spiegare cosa non e’ successo. Lo faro’ al momento opportuno usando le parole adatte. Tanto non ci credereste mai!

Un grazie immenso a Graciela che ci ha aperto le porte di casa e ci ha trattato come principi: una mamma uruguaya con un cuore grande cosi’. Un saluto a Kerry, pazza e geniale australiana: un’artista.

Oggi partiamo in auto per Sydney, ci aspettano gli ultimi 1000 chilometri di praterie prima della Polinesia e Melanesia.

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Again, together

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Whitheven Beach - Whitsunday's Islands

Quante cose da dire, cosi’ poco tempo per raccontare.

Dopo anni di incontri in giro tra Barcelona e la Carnia, Roma e Formentera, Amsterdam e Chefchouen, Parma e Ginevra, ci si rivede finalmente con Diego al Tropico del Capricorno, nella banalissima e brutta Mackay, pronti per un’altra importante avventura.

Prima di tornare a Melbourne in aereo da Cairns avevamo in programma una crociera di 2 notti alle Whitsunday’s Islands, arcipelago e parco naturale della Grande Barriera Corallina. Le premesse per qualcosa di memorabile c’erano tutte, purtroppo abbiamo trovato mal tempo, equipaggio scortese, barca inagibile e una compagnia che potremmo eufemisticamente definire noiosa… I soliti ragazzini brits, la solita coppietta teutonica, le svizzere tedesche, insomma sempre la solita gente direttamente dalle periferie e pubs del Nord Europa. Dopo 1 mese in Australia, non potevo dire che non lo sapevo, mea culpa, anche perche’ la crociera era tra le piu’ economiche. Forse sono troppo esigente, forse troppo vecchio per certe cose ma almeno sincero. E questa volta ho un testimone oculare: Diego.

Nonostante la spocchiosita’ dell’equipaggio australiano, la pioggia e l’assenza di allegria tra la gente, abbiamo combinato bei casini e ci siamo fatti grasse risate…

Ora siamo a Cairns, aspettando l’aereo per Melbourne ed Hector, desaparecido da 2 settimane. So che e’ qui da qualche parte grazie a Triptales, non so niente di piu’.

Again, together

Diego writes:

…e si inizia l’avventura! Approfitto del racconto iniziato da Francesco per aggiornarvi brevemente su quello che e’ successo dalla mia partenza 10 giorni fa e non e’ gia’ stato detto nelle righe sopra. E’ stato un susseguirsi di aerei, partenze e spostamenti…nel giro di 3 giorni sono stato attraverso 4 stati e 3 continenti…non semplice da assimilare tutto perfettamente.

Dopo l’iniziale Venezia-Londra, alla sera riparto dall’Inghilterra per arrivare nella capitale finanziaria cinese di Hong Kong circa 12 ore dopo, che considerando il jet lag diventano 19! Non ci si rende bene conto, l’effetto e’ strano ma la felicita’ della partenza e del viaggio coprono subito ogni stanchezza e fatica di ore e ore in un “tubo” volante. Luci e persone, in quantita’ mai viste. Questa ex colonia inglese ti sorprende per il movimento, la confusione, l’energia continua; allo stesso tempo ti affascina col suo contrasto tra l’essere citta’ ultramoderna piena di grattacieli e businessman mescolati con le migliaia di tipiche bettole cinesi con insegna al neon e il classico vecchietto in bicicletta che trasporta borse pesantissime. Passo una bella serata in giro per varie zone a mangiare e bere con un mio amico di Pordenone che lavora qui da 3 anni, Matteo.

Il giorno dopo ripartenza per l’Oceania e l’Australia. Arrivo a Sydney di prima mattina, completamente stonato dal fuso orario. Decido pero’ di andare lo stesso in spiaggia, nella mitica Bondi beach. Bellissima, peccato che “stranamente” mi addormenti sulla sabbia e…come ben si sa, il sole australe non perdona. Mi becco un’insolazione bella forte: va beh, almeno mi sembra davvero di essere gia’ in estate inoltrata..nero dopo poco ore! Sydney non delude come citta’, anche se ci vorrebbe piu’ tempo per viverla prima di giudicare a pieno. Qui tutti vengono da qualche altro posto, tutti hanno origini familiari da altri continenti e sono orgogliosi della propria cultura. Ottimo cibo, grande clima, tanto verde. Per la gente..si vedra’, non mi hanno colpito molto. Lasciata questa metropoli, volo per Mackay nel nord..dove avviene l’incontro col famoso world traveller Lorenzani. L’avventura e’ solo all’inizio….

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Tiempo fluctuante

7 Comments » | Written by Hector


Sigo mi viaje, llego y parto, disfruto al conocer y sufro al tener que dejarlo. Viajo por el espacio pero tambien por el tiempo, saltos en el crono hacia el pasado, evoco recuerdos que parecen haber ocurrido solo hace unos dias. Miro la linea que sigue el curso de los acontecimientos, sus curvas, sus trazados elipticos, su aparente desorden. Viajo al pasado, me veo a mi mismo y no soy yo, soy yo mismo pero siempre otro. Olvido mas que recuerdo, olvido basicamente nombres y sitios, olvido datos, es escalofriante. Es por eso que viajo al pasado, para volver a recordar detalles, colores, olores, para volver a reconocerme en el espejo, para volver a ser yo o quiza ser el mismo otro que era antes de ser el yo de ahora.

Llego a Mackay y me resigno, no hay sitio en el hostal centrico, tengo que caminar hasta el que esta a veinte minutos. Alli he intentado, por dos dias, conseguir reunir a la gente suficiente para organizar el tour que nos llevaria al parque natural de Eungulla. No ha habido manera, asi que mi paso triunfal por Mackay se ha reducido a cocinar o hablar con poquisima gente, una australiana de acento indescifrable, Pat, un tipo de New Jersey con una operacion reciente en New Zealand. Y Marine, una delicia de suiza, sonrisa risuenya, estudiante de ingles en Cairns.

En Townsville sin embargo y para mi sorpresa he encontrado un sitio agradable para dejar que el crono siga moviendose hacia adelante. El Globetrotters, clasico backpacker hostel australiano, piscina, barbacoa, jardin, cocina comunitaria, sala de television, etc. Cuando llego el primer dia, al poco tiempo ya me encuentro sentado hablando con la gente que trabaja alli, hablando, bebiendo cerveza que compramos por turnos en la bottle shop de la esquina. Lisa, encargada de la recepcion junto con Liann, me introduce. Cyril me pide el encendedor, bromeo con el, se sienta a mi lado, hablamos. Ha venido a trabajar como instructor de submarinismo junto con su novia, Mar, de nacionalidad canadiense pero con origenes filipinos obvios (por el aspecto). Charlamos acerca de Filipinas, charlamos acerca de Espanya y Francia, descubro en Cyril una larga historia de viajes.

Los dias pasan y voy alargando mi estancia alli, conforme voy sintiendome mas comodo. El tercer dia organizamos una barbacoa entre la gente del staff. Mar me ayuda y hago la ensalada de queso fetta. Por supuesto, no puedo resistir la tentacion de ocuparme del pan, y lo tuesto, y hago pa amb tomaquet, mientras Cyril se ocupa de la carne, cordero y salsichas de ternera, y patatas al caliu. El evento es memorable, y me alegro de estar alli. Tomamos helado de postre y luego un monton de cerveza, y luego me voy con Cyril y Mar a un club en el pueblo. Me parece un sitio horrible, lleno de gente fea que parecen monstruos, los tios con sus tamanyos XXL, las tias con su mal gusto al vestir y sus carnes rebosantes. Generaciones de fast food bailan musica pop inglesa o tex mex americano, y por momentos estoy en una escena de Fear and loathing in Las Vegas.

El tiempo nublado cambia y el Sol brilla con fuerza y vigor, y un dia nos encontramos todos en la piscina, haciendo el burro, jugando a volley, riendo. Los dias se resumen en levantarse por la manyana y desayunar tostadas con margarina y mermelada, cafe y cereales con leche. Ver la television, los Simpsons o algo, hacer la colada, ir al supermercado a por provisiones. En el pueblo, cada dia me acerco hasta el Internet de Sol, un griego que el primer dia me ofrece un trabajo freelance pero que al final se echa para atras. Y por las noches, hacemos lo de siempre, como los Ronaldos, fumar y hablar de todo, de las diferencias entre culturas, de nosotros y de los otros, de nuestras vidas. Cyril y yo somos el bando mas mediterraneo, chistes sucios, mentalidad mas pervertida. Aunque tambien somos los de mayor edad. A la noche siguiente celebramos el aniversario de Julien, somos una familia, parece que lleve meses en el Globetrotters.

Siento que me acerco mas a Cyril y Mar, y ellos a mi. Cocinan para mi y cocino para ellos, pasta basicamente, penne bolognese, spaghetti carbonara - la receta original, sin crema de leche -, aunque el ultimo dia les hago una tortilla de patatas con pa amb tomaquet, y sandia de postre. La ultima cena, porque al dia siguiente debo dejar el hostal, estupido de mi porque no me acuerdo de avisar en recepcion que voy a quedarme un dia mas, asi que debo contener mi rabia y frustracion y dejar el Globetrotters en pocas horas. Por suerte consigo despedirme casi decentemente. John y Darren me dejan en la estacion de bus, y desde alli me dirijo a Cairns.

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Es frustrantemente perfecto, aburrido, el suenyo de toda mujer casada por dinero, la pesadilla del rebelde, como los narcoticos y las sesiones de terapia y los horarios estrictos de television o patio para los pacientes de un sanatorio mental. Soy McMurphy y camino por el paseo que lleva de Bondi beach a Tamarama beach, me cruzo con la enfermera Ratched, alli Martini tumbado en la arena, jugando al Monopoly con Harding y Sefelt…

Hector @ Sidney, Australia.

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  • annamariadi Torino: condivido in pieno la descrizione dei filippini e del fantastico sito di Sabang, luogo da sogno...
  • Hector: Vara’s lodge accomodation, close to Muri
  • Steve Thomson: Hi, Do you mind telling me EXACTLY where this photo was taken from?
  • PPTravel: Buon anno Fra! Paolo
  • Francesc: Larga vida a TripTales

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